…Segue..c’è quindi stato il tempo di vedere il museo Thorvaldsen, collocato su tre livelli, e in una zona in mezzo ai canali ghiacciati, poi è stato il tempo di rientrare in albergo, e pensare alla cena, dato che si vedeva come le giornate fossero corte a quelle latitudini. Ottima comunque la presenza del Cafè Ritazza, per riscaldarsi con il the e muffin al mirtillo. Il giorno dopo è già stato tempo di rientrare, stavolta con le linee suburbane, il loro passante ferroviario. L’aeroporto visto con più calma in occasione della partenza sembra più grande di come visto all’arrivo, ma non è delle stesse dimensioni di Amsterdam ad esempio, è un pò confusionaria la zona dei check in allo stesso livello degli arrivi cosicchè si crea sovrapposizione di flussi passeggeri.Poi comunque il grosso dei negozi è nella zona airside, dopo il volo del ritorno il freddo è tale in Italia che sembra di essere ancora in Scandinavia, comunque a parte tutto Copenhagen sembra una città da visitare dopo avere visto molti altri angoli d’Europa, per avere caratteristiche di altre capitali ma in misura ridotta.
C’è stata poi la Fumettopoli domenica scorsa, ma sembrava sottotono come edizione per meno costumi presenti, e la gara di cosplay che non ci doveva essere c’è poi stata in tono minore senza scenette e colonne sonore, stridendo parecchio al confronto con edizioni precedenti, speriamo per le prossime allora, che comunque quella sede ormai è troppo stretta…
Ed eccomi qua.
Viva si fa per dire. Ho avuto un piccolo incidente sugli sci, e mi sono combinata un casino al ginocchio.. ma adesso che sono in ripresa ( lenta) sono passata a trovarti sul blog!
Come vanno le cose?