E finalmente st…
E finalmente sta forse finendo questo inverno, che di aria fredda non se ne può più, comunque di nuovo c’è che ieri sono stato al concerto che all’Idroscalo hanno tenuto i Calibro 35, non male a sentirsi, certo che la calca era tanta e la musica abbastanza fuori dagli schemi abituali, si presta molto per colonne sonore di film o di spot pubblicitari. A Chiavari non c’era nulla di nuovo in particolare a parte la riapertura in servizio dell’auditorium dopo un periodo molto lungo di chiusura per restauri , ma visbilmente non si vedono molto effetti di restauro, a parte la riverniciatura, poi ci sono i lavori che sconquassano il lungomare per l’ampliamento del porto turistico,..ma servirà poi o no?
Triste pensare …
Triste pensare che un’artista di grande spessore come Lucio Dalla ci abbia lasciato, è stato un musicista di grande personalità ed identità artistica, si capiva da quello che esprimeva nelle musiche , nel modo in cui suonava , nei testi delle parole e nel modo con cui stava in scena che era diverse spanne al di sopra di molti altri artisti, ci si rendeva conto che il suo personaggio non era un prodotto industriale da laboratorio ma l’espressione di un talento autentico. Non si è capito però che un personaggio che ha avuto un’esperienza di vita straordinaria non abbia scritto una sua autobiografia, che molte cose avrebbe potuto insegnare. E con lui è un’epoca della storia dell’arte musicale che se ne va…
Triste pensare …
Triste pensare che un’artista di grande spessore come Lucio Dalla ci abbia lasciato, è stato un musicista di grande persp
…Segue..c’è quindi stato il tempo di vedere il museo Thorvaldsen, collocato su tre livelli, e in una zona in mezzo ai canali ghiacciati, poi è stato il tempo di rientrare in albergo, e pensare alla cena, dato che si vedeva come le giornate fossero corte a quelle latitudini. Ottima comunque la presenza del Cafè Ritazza, per riscaldarsi con il the e muffin al mirtillo. Il giorno dopo è già stato tempo di rientrare, stavolta con le linee suburbane, il loro passante ferroviario. L’aeroporto visto con più calma in occasione della partenza sembra più grande di come visto all’arrivo, ma non è delle stesse dimensioni di Amsterdam ad esempio, è un pò confusionaria la zona dei check in allo stesso livello degli arrivi cosicchè si crea sovrapposizione di flussi passeggeri.Poi comunque il grosso dei negozi è nella zona airside, dopo il volo del ritorno il freddo è tale in Italia che sembra di essere ancora in Scandinavia, comunque a parte tutto Copenhagen sembra una città da visitare dopo avere visto molti altri angoli d’Europa, per avere caratteristiche di altre capitali ma in misura ridotta.
C’è stata poi la Fumettopoli domenica scorsa, ma sembrava sottotono come edizione per meno costumi presenti, e la gara di cosplay che non ci doveva essere c’è poi stata in tono minore senza scenette e colonne sonore, stridendo parecchio al confronto con edizioni precedenti, speriamo per le prossime allora, che comunque quella sede ormai è troppo stretta…
..segue…..Il giorno dopo alla luce del sole c’è la possibilità di fare un giro completo per la città, dopo avere capito dove trovare il city pass, per fortuna con un’ottima integrazione tariffaria, si noterà quindi che l’aspetto cittadino è parecchio monumentale, strade larghe, palazzi abbastanza imponenti ed anche dei canali , strade imbiancate dai ghiacci e dal sale, e canali ghiacciati con lattine rimaste appiccicate. Eppure i canali non fanno fisionomia e stile come ad Amsterdam, i palazzi non danno il senso di citttà imperiale come Vienna o Lisbona. L’aspetto è comunque gradevole, poi i giri turistici cominciano dall’Amalienborg, la residenda reale in una piazza poliedrica in stile vicino ad un imbarcadero sul grande porto canale nelle vicinanze, di fronte al Teatro dell’Opera, colpisce che tutto il porto sia praticamente ghiacciato, nessuno però vedo che si azzarda ad attraversare a piedi lo stesso per andare al teatro summenzionato. Poi dopo si rifa rotta verso la zona centrale a vedere un quartiere attorno ad un altro canale ghiacciato e ci si va a riscaldare presso un grande magazzino locale, dove si degustano degli speciali burger danesi al formaggio con patate fritte…^^”mah…diciamo che ne ho mangiate di meglio altrove…..Tocca poi la spedizione alla Galleria Nazionale Danese dove per fortuna l’ingresso è gratis:-) e non mancano esemplari di arte del continente tra cui opere di italiani come Guido Reni, il Parmigianino, il Tiepolo, e di Matisse. Conclusa la visita e dopo avere notato che anche qui gli autobus sanno farsi desiderare è stata la volta del museo Thorwaldsen,…..continua
Passaggio a Copenhagen
Sono da poco tornato da questa spedizione a Copenhagen che è stata in un certo senso sentita come una sfida, di fare in pieno inverno, e in un inverno gelido come questo, un’esperienza di Scandinavia. Il viaggio di per se stesso è andato bene, nessun problema con il meteo e puntualità SAS perfetta, arrivati all’aeroporto si nota che è un’aria umida e fredda, destinata ad accompagnare il soggiorno. C’è subito l’occasione di provare il metrò automatizzato di Copenhagen, che sarebbe tra l’altro una previe di quelli che sarano qui in funzione tra pochi anni, tecnicamente non sarebbe una cattiva impressione, ma la sporcizia è tanta e da l’impressione da tutte le polveri e scarpate accumulate che il senso civico non sia il massimo da queste parti, in ogni caso si arriva abbastanza velocemente in centro , anche se con qualche dondolata di troppo durante il tragitto, e intanto si deve improvvisare un corso accellerato di danese per capire bene dove bisogna scendere. E l’albergo si trova poi vicino alla stazione centrale di Copenhagen, come stazione non ha praticamente nulla di moderno a parte i negozi e i caffè tipo i Seven Eleven e la Ritazza, l’aspetto è decisamente ottocentesco e cupo, strano visto che è appiccata al Tivoli , il noto quartiere dei divertimenti che però è chiuso attualmente mi sa per la stagione invernale. L’aspetto della zona non sembra comunque nulla di speciale a parte una certa vivacità di negozi…..segue
Novegro e Ochacaffè
E’ stato decisamente movimentato come fine settimana, molto all’insegna del Giappone, sabato intanto con Gianluca ed Oliviero siamo andati ad Abbiategrsso a vedere una mostra che si svolgeva nel castello locale ed era focalizzata su delle fotografie giapponesi che si intitolava “Giorni d’Asia Giappone” fotografie basate sui gesti di artigiani nelle arti tradizionali giapponesi e scattate nella prefettura di Fukushima , in un altra sala alcuni tipi di arte moderna con delle pitture di Shuei Matsuyama e l’esposizione di Ikebana nell’altra sala, incredibile vedere quali armonie siano possibili creare con tocchi di fantasia sulla combinazione delle forme naturali^_^!! Poi dato che era un freddo polare siamo andati in un locale vicino a degustare del Sen Cha giapponese con dei dolci caratteristici annessi, ottima la qualità, ma se i tempi del servizio fossero stati più veloci non sarebbe stato male^^” Alla sera poi c’è stata la cena organizzata dall’Associazione Ochacaffè di Padova allo Yoji in pieno centro di Milano, che è stata pure l’occasione di conoscere nuova gente, e di assaggiare degli okonomiyaki tipici, che però mi sembravano di dose maggiore di quelli degustati in Giappone a suo tempo. Comunque decisamente una serata riuscita:-).
E Domenica c’è stato poi il Festival di Novegro, non proprio comodissimo da raggiungere, ma con un’ampia disponibilità di spazio per girare tra gli stand e vedere il Cosplay, così ho potuto reincontrare un po di persone, e scattare un bel po di foto. Costumi direi sopra la media,
, certo che il clima esterno non aiutava^^”, ma anche le scenette a cui si assisteva non erano male, in particolare ad esempio quella di Rayheart, e quella di Naruto con il megagruppone. Molto spiritose poi le scenette dei messicani e dei principi Disney,
:-). Nel pomeriggio sono venuti poi anche Gianluca e Ulisse, che ha portato il costume dei cavalieri medioevali, dato che è maestro di spada medioevale, e il reparto Fantasy è molto imponente tra l’altro a Novegro^_^!!